Il rescritto sovrano del 1846 prova a definire i limiti dell’antica privativa di Taranto e a regolare l’accesso ai suoi mari ma aprì nuovi dubbi e riaccese il conflitto tra pescatori tarantini e forestieri; il nodo diventò stabilire dove potessero valere gli antichi diritti dei pescatori tarantini. Mar Piccolo, Mar Grande e costa ionica assumono regole diverse, tra libertà di pesca e protezione delle risorse.

