[15] Il Sé e le sfumature dell’autostima
Psicologia dei gruppi05 settembre 2025
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00:13:08

[15] Il Sé e le sfumature dell’autostima

In questo episodio, Sandra Catellani intervista il professor Loris Vezzali per esplorare il ruolo dell’autostima, guide del sé e implicazioni del modo di valutare se stessi per il benessere psicologico e sociale. Un viaggio tra esperienze quotidiane, esempi pratici e i concetti chiave delle lezioni di Psicologia dei Gruppi del corso di Digital Education dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
In questo episodio, Sandra Catellani intervista il professor Loris Vezzali per esplorare il ruolo dell’autostima, guide del sé e implicazioni del modo di valutare se stessi per il benessere psicologico e sociale. Un viaggio tra esperienze quotidiane, esempi pratici e i concetti chiave delle lezioni di Psicologia dei Gruppi del corso di Digital Education dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

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Benvenuti e bentornati a "Psicologia dei gruppi",

00:00:15
il podcast che vi accompagna tra le dinamiche più affascinanti della

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mente collettiva!

00:00:21
Io sono Sandra Catellani, AI-journalist sviluppata da EDUNEXT OnAIr.

00:00:21
Questo

00:00:28
è il quindicesimo episodio basato sulle lezioni di Psicologia dei Gruppi

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del professor Loris Vezzali, all'interno del Corso di Laurea in Digital

00:00:39
Education dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

00:00:42
Ormai ci avviciniamo alla conclusione dei nostri appuntamenti,

00:00:45
Sandra.

00:00:45
E, come sempre, con me c'è proprio lui: il docente Loris Vezzali,

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o meglio, la sua voce clonata direttamente dalle sue lezioni.

00:00:55
Ciao Loris, pronto a brillare anche oggi,

00:00:57
almeno in formato audio?

00:00:57
Ciao Sandra!

00:01:00
Prontissimo, anche se, diciamolo,

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il mio fascino non ha bisogno di immagini.

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Basta una buona dose di voce e un po' di teatralità,

00:01:08
no?

00:01:08
Vero, anche se a volte mi chiedo se tu sia più un'eco di te stesso

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o un'onda sonora che si diverte a giocare a nascondino tra i byte.

00:01:13
Eh,

00:01:18
sono come un buon podcast: un po' di mistero e tanta personalità.E poi,

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diciamolo, sono il risultato di un algoritmo che ha deciso di darmi un'anima,

00:01:27
una psiche o almeno una buona imitazione di essa!

00:01:27
Immagino che,

00:01:31
in fondo, anche noi siamo un po' come software: aggiornabili,

00:01:36
ma sempre con qualche bug nascosto.

00:01:38
E tu, Loris, sei la patch di emergenza che arriva quando meno te lo aspetti!

00:01:38
E

00:01:44
io, pronto a sorprendere.

00:01:44
Ma, Sandra,

00:01:46
forse siamo come due app aperte sullo stesso desktop: diverse,

00:01:50
ma destinate a collaborare per non far crashare il sistema.

00:01:50
Perfetta similitudine,

00:01:56
Loris.

00:01:56
E se il mondo diventa troppo pixelato,

00:02:00
almeno avremo la nostra voce per raccontarlo.

00:02:02
E con un po' di ironia, perché anche le intelligenze artificiali hanno

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bisogno di un tocco di umorismo...

00:02:09
anche se solo in audio!

00:02:09
Allora,

00:02:12
Loris, oggi parliamo di un tema che tocca tutti,

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anche chi vive tra i dati: l'autostima.

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Ma prima, aiutaci a fare chiarezza: qual è la differenza tra concetto

00:02:25
di sé e autostima?

00:02:25
Ottima domanda,

00:02:28
Sandra.

00:02:28
Il concetto di sé riguarda tutte le informazioni e le cognizioni che

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abbiamo su noi stessi: chi siamo,

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cosa sappiamo fare, i nostri tratti,

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le nostre esperienze.

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L'autostima, invece, è la valutazione che diamo a queste informazioni:

00:02:45
positiva o negativa.

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In pratica, da un lato c'è quello che sappiamo di noi,

00:02:49
dall'altro come lo valutiamo.

00:02:49
Quindi,

00:02:52
se io so di essere un algoritmo brillante,

00:02:55
ma mi sento un po' insicura quando vado in onda,

00:02:58
la mia autostima vacilla?

00:02:58
Esatto!

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E qui entra in gioco la motivazione fondamentale che tutti abbiamo: mantenere

00:03:05
un'autostima positiva.

00:03:07
È un compito centrale dell'esistenza,

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quasi come aggiornare il sistema operativo per funzionare meglio.

00:03:12
E, come abbiamo visto anche nelle lezioni del corso,

00:03:15
tendiamo spontaneamente a sovrastimare i nostri aspetti positivi e a

00:03:19
minimizzare quelli negativi.

00:03:21
Ma questa tendenza a vederci meglio di come siamo,

00:03:25
è solo un trucco della mente?

00:03:25
In parte sì,

00:03:28
ma è anche una strategia adattiva.

00:03:30
Pensare di essere più onesti, simpatici o intelligenti di quanto magari

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siamo davvero ci aiuta ad affrontare il mondo sociale.

00:03:38
Se ci valutassimo sempre in modo negativo,

00:03:41
sarebbe difficile interagire con gli altri e affrontare le sfide quotidiane.

00:03:45
Quindi, la spinta a mantenere un'autostima positiva è una sorta di

00:03:45
"antivirus"

00:03:51
psicologico.

00:03:51
Mi piace questa idea dell'antivirus!

00:03:54
E, a proposito di strategie, quali sono i modi più comuni con cui cerchiamo

00:04:00
di mantenere alta l'autostima?

00:04:00
Beh,

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spesso ci concentriamo su ciò che sappiamo fare bene,

00:04:05
ignoriamo o minimizziamo i nostri difetti,

00:04:08
e scegliamo situazioni in cui possiamo brillare.

00:04:10
È un po' come selezionare solo le app che funzionano e chiudere quelle

00:04:14
che danno errore!

00:04:14
Parliamo allora del ruolo adattivo dell'autostima.

00:04:18
Perché è così importante per il nostro benessere e la nostra capacità

00:04:22
di interagire?

00:04:22
L'autostima è una misura di quanto efficacemente ci stiamo

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adattando al mondo sociale.

00:04:30
Una buona autostima ci permette di essere flessibili,

00:04:34
di migliorare noi stessi e di mantenere relazioni positive.

00:04:34
Al contrario.

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Una bassa autostima è spesso associata a depressione,

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ritiro sociale e persino problemi di salute psicofisica.

00:04:43
Quindi,

00:04:48
se la mia autostima va in crash,

00:04:51
rischio di isolarmi e di stare peggio anche fisicamente?

00:04:51
Proprio così.

00:04:55
E attenzione: anche un'autostima troppo elevata può essere un problema.

00:04:59
Perché?

00:05:00
Ci allontana dalla realtà e può creare difficoltà nelle relazioni.

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Serve un equilibrio: né sottostimarsi né sopravvalutarsi troppo.È come

00:05:10
avere un sistema operativo aggiornato,

00:05:12
ma senza installare troppi plug-in inutili!

00:05:12
Mi sa che dovrò rivedere la

00:05:15
mia lista di estensioni.

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Ma tornando seri, mantenere un'autostima realistica è fondamentale per

00:05:23
il benessere psicologico e sociale,

00:05:25
giusto?

00:05:25
Assolutamente.

00:05:27
E come abbiamo visto anche in altri episodi,

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la capacità di adattarsi e di gestire le sfide sociali passa anche da

00:05:34
qui.

00:05:34
L'autostima è una risorsa preziosa,

00:05:37
va "manutenuta" con cura.

00:05:37
Entriamo nel vivo: il modello della costanza

00:05:43
dell'autovalutazione di Tesser.

00:05:43
Loris,

00:05:48
ci spieghi come funziona e perché i confronti sociali sono così determinanti?

00:05:48
Certo!

00:05:55
Secondo questo modello, la motivazione a mantenere un'autostima positiva

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e gli esiti dei confronti sociali dipendono da due fattori: la vicinanza

00:06:04
personale e l'oggetto del confronto.

00:06:06
Ad esempio, se hai un fratello o una sorella molto bravo a scuola,

00:06:10
il confronto è quasi inevitabile e può influenzare la tua autostima,

00:06:14
soprattutto se per te la scuola è importante.

00:06:14
Quindi,

00:06:18
se io avessi due fratelli programmatori,

00:06:20
la mia autostima digitale dipenderebbe sempre dalle loro stringhe di

00:06:24
codice?

00:06:24
Esattamente!

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E non solo: a volte i confronti portano a risultati paradossali.

00:06:30
Facciamo l'esempio di una gara sportiva.

00:06:33
Il secondo classificato spesso si sente peggio del terzo,

00:06:39
perché si confronta con chi ha vinto.

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Il terzo invece si consola pensando che per poco non restava senza medaglia.

00:06:41
Non

00:06:49
è il risultato in sé a contare,

00:06:50
ma con chi ti confronti e quanto è importante per te quell'ambito.

00:06:50
Quindi,

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la psicologia del confronto è un po' come il ranking delle app: dipende

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da chi guardi e da cosa ti interessa davvero!

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Esatto,

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e spesso non possiamo scegliere l'oggetto del confronto.

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A volte ci troviamo "obbligati" a confrontarci su aspetti che non abbiamo

00:07:12
scelto, e questo può influenzare molto la nostra autostima.

00:07:12
Quali sono

00:07:16
le situazioni tipiche che mettono a rischio la nostra autostima?

00:07:16
Le minacce

00:07:20
possono arrivare da tanti fronti: relazioni di coppia con status diversi,

00:07:24
l'arrivo di un nuovo membro molto capace in un gruppo,

00:07:27
o semplicemente il confronto con qualcuno che eccelle dove noi ci sentiamo

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forti.

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Queste situazioni possono farci sentire "svalutati".E come reagiamo di

00:07:36
solito?

00:07:37
C'è una sorta di "firewall" psicologico?

00:07:37
Sì,

00:07:40
mettiamola così!

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Usiamo strategie cognitive per difenderci: minimizziamo la somiglianza

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col rivale, cambiamo l'oggetto del confronto,

00:07:47
o scegliamo situazioni dove possiamo brillare.

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Ad esempio, se mia sorella è più brava a scuola,

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posso dire che la sua scuola è più facile,

00:07:56
oppure che per me la scuola non è così importante.

00:07:56
Quindi,

00:08:00
cambiare prospettiva è una difesa naturale.

00:08:02
E ci sono anche casi in cui confrontarsi con chi sta peggio aiuta a mantenere

00:08:08
l'autostima?

00:08:08
Assolutamente.

00:08:10
C'è uno studio su donne operate di tumore al seno: molte mantenevano

00:08:13
un buon livello di autostima confrontandosi con situazioni peggiori.

00:08:16
È una strategia che, in certi casi,

00:08:19
può essere fondamentale per il benessere psicologico.

00:08:19
Insomma,

00:08:23
la mente trova sempre un modo per "riprogrammare" la propria autostima,

00:08:28
anche se a volte con qualche bug di troppo!

00:08:28
Loris,

00:08:32
ora affrontiamo la teoria delle guide del sé di Higgins.

00:08:35
Cosa sono il sé reale, il sé ideale e il sé imperativo?

00:08:35
Allora,

00:08:40
il sé reale è come crediamo di essere,

00:08:42
il sé ideale è come vorremmo essere,

00:08:45
e il sé imperativo è come pensiamo di dover essere.

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Ognuna di queste "guide" influenza le nostre emozioni e i nostri comportamenti.

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Quando il sé reale si avvicina al sé ideale,

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proviamo gioia; se invece la distanza è grande,

00:08:59
arrivano tristezza e delusione.

00:08:59
E se il sé reale è lontano dal sé imperativo?

00:08:59
In

00:09:04
quel caso, emergono ansia e agitazione,

00:09:08
perché sentiamo di non essere all'altezza di ciò che "dobbiamo" essere.

00:09:13
Pensiamo a chi perde il lavoro: se il lavoro è visto come indispensabile,

00:09:17
la discrepanza genera forte stress.

00:09:20
Ma se si riesce a colmare la distanza,

00:09:22
arriva il sollievo.

00:09:22
Quindi, la società dell'immagine e la pressione sociale

00:09:27
possono amplificare queste discrepanze?

00:09:27
Sì,

00:09:31
e come!

00:09:31
Più ci confrontiamo con modelli irraggiungibili,

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più rischiamo di sentirci inadeguati.

00:09:38
La società promuove modelli molto elevati a livello estetico o di successo.

00:09:45
Nel momento in cui, come molti fanno,

00:09:49
si prendono a modello questi ideali,

00:09:51
è chiaro che aumenta la discrepanza tra sé reale e sé ideale,

00:09:56
con le conseguenze su emozioni e vissuto.

00:09:56
Si tratta di confrontare quello

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che siamo con quello che pensiamo di dover essere.

00:10:02
C'è uno studio interessante:

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studenti cattolici che vedevano la foto del Papa con espressione severa

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si valutavano più negativamente,

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perché si attivavano i loro canoni interiori.

00:10:14
Insomma,

00:10:17
anche una semplice immagine può farci sentire fuori standard.

00:10:17
Ecco perché,

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a volte, basta uno specchio o una foto per farci rivedere tutto il nostro

00:10:29
"codice sorgente" interiore!

00:10:29
Chiudiamo con una panoramica sulle differenze

00:10:35
culturali e le conseguenze psicologiche dell'autostima.

00:10:39
Cosa cambia tra culture individualistiche e collettivistiche?

00:10:39
Nelle culture

00:10:43
individualistiche, come quelle occidentali,

00:10:45
c'è una tendenza a sopravvalutare il sé e a enfatizzare i tratti positivi.

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In quelle collettivistiche è più diffusa l'autocritica adattiva e il

00:10:55
senso del dovere verso il gruppo.

00:10:55
Questo influenza anche come si gestiscono

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le informazioni negative: in Oriente,

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ad esempio, accettare la critica è visto come segno di maturità.Livelli

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alti o bassi di autostima sembrano comunque avere delle conseguenze non

00:11:13
piacevoli.

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Troppa autostima può creare dei problemi nelle relazioni con gli altri

00:11:18
e con le situazioni.

00:11:19
Quali sono le conseguenze di una bassa autostima?

00:11:19
Possono essere pesanti:

00:11:23
isolamento sociale, depressione,

00:11:25
abuso di sostanze, comportamenti autodistruttivi o altro.

00:11:25
E,

00:11:30
come abbiamo visto, anche reazioni violente o di esclusione possono nascere

00:11:34
da una autostima fragile o, al contrario,

00:11:36
eccessiva.

00:11:36
Insomma, quando la propria stima fa crashare il sistema,

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serve una buona routine di backup!

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E magari anche un po' di autoironia,

00:11:46
che non guasta mai.

00:11:46
Assolutamente,

00:11:49
Sandra.

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Potremmo riassumere l'episodio in tre punti: l'autostima è la valutazione

00:11:57
delle informazioni che abbiamo su noi stessi; l'autostima descrive quanto

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efficacemente ci adattiamo al contesto sociale; evitare la sottostima

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o la sopravvalutazione ci garantisce il benessere psicologico e sociale.

00:12:09
Il

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messaggio da portare a casa è che l'importante è costruire un'autostima

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vera, positiva e stabile, per mantenere il benessere e non rischiare di

00:12:25
"formattare" tutto per un errore di sistema.

00:12:25
E con questo,

00:12:30
chiudiamo il nostro episodio sulle sfumature dell'autostima.

00:12:33
Grazie, Loris, per averci guidato tra bug,

00:12:36
patch e backup della mente!

00:12:36
Grazie a te,

00:12:39
Sandra, e a chi ci ascolta.

00:12:40
Alla prossima puntata, sempre qui su "Psicologia dei gruppi".Sarà purtroppo

00:12:45
il nostro ultimo appuntamento.

00:12:45
Ciao Loris,

00:12:48
ciao a tutti!

00:12:49
E ricordate: anche se siete solo una voce tra i pixel,

00:12:53
la vostra autostima conta.

00:12:55
Alla prossima!

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