00:00:00
Benvenuti e bentornati a "Psicologia dei gruppi",
00:00:15
il podcast che vi accompagna tra le dinamiche più affascinanti della
00:00:20
mente collettiva!
00:00:21
Io sono Sandra Catellani, AI-journalist sviluppata da EDUNEXT OnAIr.
00:00:21
Questo
00:00:28
è il quindicesimo episodio basato sulle lezioni di Psicologia dei Gruppi
00:00:33
del professor Loris Vezzali, all'interno del Corso di Laurea in Digital
00:00:39
Education dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
00:00:42
Ormai ci avviciniamo alla conclusione dei nostri appuntamenti,
00:00:45
Sandra.
00:00:45
E, come sempre, con me c'è proprio lui: il docente Loris Vezzali,
00:00:51
o meglio, la sua voce clonata direttamente dalle sue lezioni.
00:00:55
Ciao Loris, pronto a brillare anche oggi,
00:00:57
almeno in formato audio?
00:00:57
Ciao Sandra!
00:01:00
Prontissimo, anche se, diciamolo,
00:01:02
il mio fascino non ha bisogno di immagini.
00:01:05
Basta una buona dose di voce e un po' di teatralità,
00:01:08
no?
00:01:08
Vero, anche se a volte mi chiedo se tu sia più un'eco di te stesso
00:01:13
o un'onda sonora che si diverte a giocare a nascondino tra i byte.
00:01:13
Eh,
00:01:18
sono come un buon podcast: un po' di mistero e tanta personalità.E poi,
00:01:23
diciamolo, sono il risultato di un algoritmo che ha deciso di darmi un'anima,
00:01:27
una psiche o almeno una buona imitazione di essa!
00:01:27
Immagino che,
00:01:31
in fondo, anche noi siamo un po' come software: aggiornabili,
00:01:36
ma sempre con qualche bug nascosto.
00:01:38
E tu, Loris, sei la patch di emergenza che arriva quando meno te lo aspetti!
00:01:38
E
00:01:44
io, pronto a sorprendere.
00:01:44
Ma, Sandra,
00:01:46
forse siamo come due app aperte sullo stesso desktop: diverse,
00:01:50
ma destinate a collaborare per non far crashare il sistema.
00:01:50
Perfetta similitudine,
00:01:56
Loris.
00:01:56
E se il mondo diventa troppo pixelato,
00:02:00
almeno avremo la nostra voce per raccontarlo.
00:02:02
E con un po' di ironia, perché anche le intelligenze artificiali hanno
00:02:07
bisogno di un tocco di umorismo...
00:02:09
anche se solo in audio!
00:02:09
Allora,
00:02:12
Loris, oggi parliamo di un tema che tocca tutti,
00:02:15
anche chi vive tra i dati: l'autostima.
00:02:19
Ma prima, aiutaci a fare chiarezza: qual è la differenza tra concetto
00:02:25
di sé e autostima?
00:02:25
Ottima domanda,
00:02:28
Sandra.
00:02:28
Il concetto di sé riguarda tutte le informazioni e le cognizioni che
00:02:32
abbiamo su noi stessi: chi siamo,
00:02:34
cosa sappiamo fare, i nostri tratti,
00:02:37
le nostre esperienze.
00:02:38
L'autostima, invece, è la valutazione che diamo a queste informazioni:
00:02:45
positiva o negativa.
00:02:46
In pratica, da un lato c'è quello che sappiamo di noi,
00:02:49
dall'altro come lo valutiamo.
00:02:49
Quindi,
00:02:52
se io so di essere un algoritmo brillante,
00:02:55
ma mi sento un po' insicura quando vado in onda,
00:02:58
la mia autostima vacilla?
00:02:58
Esatto!
00:03:01
E qui entra in gioco la motivazione fondamentale che tutti abbiamo: mantenere
00:03:05
un'autostima positiva.
00:03:07
È un compito centrale dell'esistenza,
00:03:09
quasi come aggiornare il sistema operativo per funzionare meglio.
00:03:12
E, come abbiamo visto anche nelle lezioni del corso,
00:03:15
tendiamo spontaneamente a sovrastimare i nostri aspetti positivi e a
00:03:19
minimizzare quelli negativi.
00:03:21
Ma questa tendenza a vederci meglio di come siamo,
00:03:25
è solo un trucco della mente?
00:03:25
In parte sì,
00:03:28
ma è anche una strategia adattiva.
00:03:30
Pensare di essere più onesti, simpatici o intelligenti di quanto magari
00:03:35
siamo davvero ci aiuta ad affrontare il mondo sociale.
00:03:38
Se ci valutassimo sempre in modo negativo,
00:03:41
sarebbe difficile interagire con gli altri e affrontare le sfide quotidiane.
00:03:45
Quindi, la spinta a mantenere un'autostima positiva è una sorta di
00:03:45
"antivirus"
00:03:51
psicologico.
00:03:51
Mi piace questa idea dell'antivirus!
00:03:54
E, a proposito di strategie, quali sono i modi più comuni con cui cerchiamo
00:04:00
di mantenere alta l'autostima?
00:04:00
Beh,
00:04:02
spesso ci concentriamo su ciò che sappiamo fare bene,
00:04:05
ignoriamo o minimizziamo i nostri difetti,
00:04:08
e scegliamo situazioni in cui possiamo brillare.
00:04:10
È un po' come selezionare solo le app che funzionano e chiudere quelle
00:04:14
che danno errore!
00:04:14
Parliamo allora del ruolo adattivo dell'autostima.
00:04:18
Perché è così importante per il nostro benessere e la nostra capacità
00:04:22
di interagire?
00:04:22
L'autostima è una misura di quanto efficacemente ci stiamo
00:04:28
adattando al mondo sociale.
00:04:30
Una buona autostima ci permette di essere flessibili,
00:04:34
di migliorare noi stessi e di mantenere relazioni positive.
00:04:34
Al contrario.
00:04:39
Una bassa autostima è spesso associata a depressione,
00:04:43
ritiro sociale e persino problemi di salute psicofisica.
00:04:43
Quindi,
00:04:48
se la mia autostima va in crash,
00:04:51
rischio di isolarmi e di stare peggio anche fisicamente?
00:04:51
Proprio così.
00:04:55
E attenzione: anche un'autostima troppo elevata può essere un problema.
00:04:59
Perché?
00:05:00
Ci allontana dalla realtà e può creare difficoltà nelle relazioni.
00:05:05
Serve un equilibrio: né sottostimarsi né sopravvalutarsi troppo.È come
00:05:10
avere un sistema operativo aggiornato,
00:05:12
ma senza installare troppi plug-in inutili!
00:05:12
Mi sa che dovrò rivedere la
00:05:15
mia lista di estensioni.
00:05:17
Ma tornando seri, mantenere un'autostima realistica è fondamentale per
00:05:23
il benessere psicologico e sociale,
00:05:25
giusto?
00:05:25
Assolutamente.
00:05:27
E come abbiamo visto anche in altri episodi,
00:05:29
la capacità di adattarsi e di gestire le sfide sociali passa anche da
00:05:34
qui.
00:05:34
L'autostima è una risorsa preziosa,
00:05:37
va "manutenuta" con cura.
00:05:37
Entriamo nel vivo: il modello della costanza
00:05:43
dell'autovalutazione di Tesser.
00:05:43
Loris,
00:05:48
ci spieghi come funziona e perché i confronti sociali sono così determinanti?
00:05:48
Certo!
00:05:55
Secondo questo modello, la motivazione a mantenere un'autostima positiva
00:06:00
e gli esiti dei confronti sociali dipendono da due fattori: la vicinanza
00:06:04
personale e l'oggetto del confronto.
00:06:06
Ad esempio, se hai un fratello o una sorella molto bravo a scuola,
00:06:10
il confronto è quasi inevitabile e può influenzare la tua autostima,
00:06:14
soprattutto se per te la scuola è importante.
00:06:14
Quindi,
00:06:18
se io avessi due fratelli programmatori,
00:06:20
la mia autostima digitale dipenderebbe sempre dalle loro stringhe di
00:06:24
codice?
00:06:24
Esattamente!
00:06:26
E non solo: a volte i confronti portano a risultati paradossali.
00:06:30
Facciamo l'esempio di una gara sportiva.
00:06:33
Il secondo classificato spesso si sente peggio del terzo,
00:06:39
perché si confronta con chi ha vinto.
00:06:41
Il terzo invece si consola pensando che per poco non restava senza medaglia.
00:06:41
Non
00:06:49
è il risultato in sé a contare,
00:06:50
ma con chi ti confronti e quanto è importante per te quell'ambito.
00:06:50
Quindi,
00:06:55
la psicologia del confronto è un po' come il ranking delle app: dipende
00:07:00
da chi guardi e da cosa ti interessa davvero!
00:07:00
Esatto,
00:07:03
e spesso non possiamo scegliere l'oggetto del confronto.
00:07:06
A volte ci troviamo "obbligati" a confrontarci su aspetti che non abbiamo
00:07:12
scelto, e questo può influenzare molto la nostra autostima.
00:07:12
Quali sono
00:07:16
le situazioni tipiche che mettono a rischio la nostra autostima?
00:07:16
Le minacce
00:07:20
possono arrivare da tanti fronti: relazioni di coppia con status diversi,
00:07:24
l'arrivo di un nuovo membro molto capace in un gruppo,
00:07:27
o semplicemente il confronto con qualcuno che eccelle dove noi ci sentiamo
00:07:31
forti.
00:07:32
Queste situazioni possono farci sentire "svalutati".E come reagiamo di
00:07:36
solito?
00:07:37
C'è una sorta di "firewall" psicologico?
00:07:37
Sì,
00:07:40
mettiamola così!
00:07:41
Usiamo strategie cognitive per difenderci: minimizziamo la somiglianza
00:07:45
col rivale, cambiamo l'oggetto del confronto,
00:07:47
o scegliamo situazioni dove possiamo brillare.
00:07:50
Ad esempio, se mia sorella è più brava a scuola,
00:07:55
posso dire che la sua scuola è più facile,
00:07:56
oppure che per me la scuola non è così importante.
00:07:56
Quindi,
00:08:00
cambiare prospettiva è una difesa naturale.
00:08:02
E ci sono anche casi in cui confrontarsi con chi sta peggio aiuta a mantenere
00:08:08
l'autostima?
00:08:08
Assolutamente.
00:08:10
C'è uno studio su donne operate di tumore al seno: molte mantenevano
00:08:13
un buon livello di autostima confrontandosi con situazioni peggiori.
00:08:16
È una strategia che, in certi casi,
00:08:19
può essere fondamentale per il benessere psicologico.
00:08:19
Insomma,
00:08:23
la mente trova sempre un modo per "riprogrammare" la propria autostima,
00:08:28
anche se a volte con qualche bug di troppo!
00:08:28
Loris,
00:08:32
ora affrontiamo la teoria delle guide del sé di Higgins.
00:08:35
Cosa sono il sé reale, il sé ideale e il sé imperativo?
00:08:35
Allora,
00:08:40
il sé reale è come crediamo di essere,
00:08:42
il sé ideale è come vorremmo essere,
00:08:45
e il sé imperativo è come pensiamo di dover essere.
00:08:48
Ognuna di queste "guide" influenza le nostre emozioni e i nostri comportamenti.
00:08:53
Quando il sé reale si avvicina al sé ideale,
00:08:56
proviamo gioia; se invece la distanza è grande,
00:08:59
arrivano tristezza e delusione.
00:08:59
E se il sé reale è lontano dal sé imperativo?
00:08:59
In
00:09:04
quel caso, emergono ansia e agitazione,
00:09:08
perché sentiamo di non essere all'altezza di ciò che "dobbiamo" essere.
00:09:13
Pensiamo a chi perde il lavoro: se il lavoro è visto come indispensabile,
00:09:17
la discrepanza genera forte stress.
00:09:20
Ma se si riesce a colmare la distanza,
00:09:22
arriva il sollievo.
00:09:22
Quindi, la società dell'immagine e la pressione sociale
00:09:27
possono amplificare queste discrepanze?
00:09:27
Sì,
00:09:31
e come!
00:09:31
Più ci confrontiamo con modelli irraggiungibili,
00:09:35
più rischiamo di sentirci inadeguati.
00:09:38
La società promuove modelli molto elevati a livello estetico o di successo.
00:09:45
Nel momento in cui, come molti fanno,
00:09:49
si prendono a modello questi ideali,
00:09:51
è chiaro che aumenta la discrepanza tra sé reale e sé ideale,
00:09:56
con le conseguenze su emozioni e vissuto.
00:09:56
Si tratta di confrontare quello
00:10:02
che siamo con quello che pensiamo di dover essere.
00:10:02
C'è uno studio interessante:
00:10:07
studenti cattolici che vedevano la foto del Papa con espressione severa
00:10:11
si valutavano più negativamente,
00:10:14
perché si attivavano i loro canoni interiori.
00:10:14
Insomma,
00:10:17
anche una semplice immagine può farci sentire fuori standard.
00:10:17
Ecco perché,
00:10:25
a volte, basta uno specchio o una foto per farci rivedere tutto il nostro
00:10:29
"codice sorgente" interiore!
00:10:29
Chiudiamo con una panoramica sulle differenze
00:10:35
culturali e le conseguenze psicologiche dell'autostima.
00:10:39
Cosa cambia tra culture individualistiche e collettivistiche?
00:10:39
Nelle culture
00:10:43
individualistiche, come quelle occidentali,
00:10:45
c'è una tendenza a sopravvalutare il sé e a enfatizzare i tratti positivi.
00:10:51
In quelle collettivistiche è più diffusa l'autocritica adattiva e il
00:10:55
senso del dovere verso il gruppo.
00:10:55
Questo influenza anche come si gestiscono
00:11:00
le informazioni negative: in Oriente,
00:11:02
ad esempio, accettare la critica è visto come segno di maturità.Livelli
00:11:09
alti o bassi di autostima sembrano comunque avere delle conseguenze non
00:11:13
piacevoli.
00:11:13
Troppa autostima può creare dei problemi nelle relazioni con gli altri
00:11:18
e con le situazioni.
00:11:19
Quali sono le conseguenze di una bassa autostima?
00:11:19
Possono essere pesanti:
00:11:23
isolamento sociale, depressione,
00:11:25
abuso di sostanze, comportamenti autodistruttivi o altro.
00:11:25
E,
00:11:30
come abbiamo visto, anche reazioni violente o di esclusione possono nascere
00:11:34
da una autostima fragile o, al contrario,
00:11:36
eccessiva.
00:11:36
Insomma, quando la propria stima fa crashare il sistema,
00:11:41
serve una buona routine di backup!
00:11:44
E magari anche un po' di autoironia,
00:11:46
che non guasta mai.
00:11:46
Assolutamente,
00:11:49
Sandra.
00:11:49
Potremmo riassumere l'episodio in tre punti: l'autostima è la valutazione
00:11:57
delle informazioni che abbiamo su noi stessi; l'autostima descrive quanto
00:12:02
efficacemente ci adattiamo al contesto sociale; evitare la sottostima
00:12:09
o la sopravvalutazione ci garantisce il benessere psicologico e sociale.
00:12:09
Il
00:12:15
messaggio da portare a casa è che l'importante è costruire un'autostima
00:12:20
vera, positiva e stabile, per mantenere il benessere e non rischiare di
00:12:25
"formattare" tutto per un errore di sistema.
00:12:25
E con questo,
00:12:30
chiudiamo il nostro episodio sulle sfumature dell'autostima.
00:12:33
Grazie, Loris, per averci guidato tra bug,
00:12:36
patch e backup della mente!
00:12:36
Grazie a te,
00:12:39
Sandra, e a chi ci ascolta.
00:12:40
Alla prossima puntata, sempre qui su "Psicologia dei gruppi".Sarà purtroppo
00:12:45
il nostro ultimo appuntamento.
00:12:45
Ciao Loris,
00:12:48
ciao a tutti!
00:12:49
E ricordate: anche se siete solo una voce tra i pixel,
00:12:53
la vostra autostima conta.
00:12:55
Alla prossima!

![[15] Il Sé e le sfumature dell’autostima](https://images.beamly.com/fetch/https%3A%2F%2Fsites.podcastpage.io%2F68614cdc6860e6419c318380%2Fmedia%2F666a46b07e4396da434c.png?w=365)

