[08] Dissonanza cognitiva e dinamiche educative
Psicologia dei gruppi26 luglio 2025
9
00:12:43

[08] Dissonanza cognitiva e dinamiche educative

In questo episodio esploriamo come la dissonanza cognitiva influenzi i comportamenti degli individui, tra ricompense, punizioni e riti di iniziazione. Con esempi pratici e discussione sulle applicazioni educative, Sandra Catellani e il prof. Loris Vezzali ci guidano attraverso esperimenti e strategie per promuovere cambiamenti autentici negli atteggiamenti.
In questo episodio esploriamo come la dissonanza cognitiva influenzi i comportamenti degli individui, tra ricompense, punizioni e riti di iniziazione. Con esempi pratici e discussione sulle applicazioni educative, Sandra Catellani e il prof. Loris Vezzali ci guidano attraverso esperimenti e strategie per promuovere cambiamenti autentici negli atteggiamenti.

00:00:00
Benvenuti e bentornati a "Psicologia dei gruppi".

00:00:15
Io sono Sandra Catellani, AI-journalist creata da EDUNEXT On AIr,

00:00:21
e con me c'è il professor Loris Vezzali,

00:00:24
docente di Psicologia dei Gruppi all'Università di Modena e Reggio Emilia.

00:00:24
Ciao

00:00:29
Loris!

00:00:29
Ciao Sandra, ciao a tutte e tutti!

00:00:32
È sempre un piacere essere qui,

00:00:34
anche se, lo ammetto, sentire la mia voce clonata fa sempre un certo

00:00:38
effetto.

00:00:38
Ma almeno così non rischio di perdere la voce come dopo tre ore di lezione!

00:00:38
Il

00:00:43
team di EDUNEXT ha clonato la tua voce e genera i dialoghi fra noi con

00:00:49
un tool di intelligenza artificiale a partire da videolezioni registrate

00:00:54
per il tuo insegnamento all'università.

00:00:56
Aggiungo, però, che viene fatto un controllo sui testi per fare in modo

00:01:01
che non si discostino eccessivamente dai reali contenuti dei video.

00:01:05
Ciò detto...Riprendiamo il tema della dissonanza cognitiva,

00:01:09
per quanti non hanno ascoltato l'ultimo episodio.

00:01:12
Proveremo in questo appuntamento di oggi a vederne alcuni risvolti pratici,

00:01:18
parlando ad esempio di punizioni,

00:01:20
riti di iniziazione, scelte.

00:01:20
Loris,

00:01:24
puoi dirci in poche parole cos'è la dissonanza cognitiva in psicologia

00:01:28
sociale?

00:01:28
Allora, la dissonanza cognitiva è quel disagio psicologico che

00:01:33
proviamo quando ci accorgiamo che c'è un'incoerenza tra ciò che pensiamo,

00:01:39
ciò che sentiamo e ciò che facciamo.

00:01:41
Quando le nostre idee, i nostri atteggiamenti e i nostri comportamenti

00:01:44
non sono allineati, il cervello cerca di ridurre questa tensione,

00:01:53
spesso modificando uno degli elementi in gioco.

00:01:56
È un meccanismo molto potente,

00:01:59
che ci spinge a cercare coerenza interna.È un processo che ci aiuta a

00:02:04
conservare un senso di coerenza interna,

00:02:07
ma può anche portarci a giustificare scelte discutibili pur di non ammettere

00:02:11
l'incoerenza.

00:02:11
Quindi, la dissonanza cognitiva non è solo una questione

00:02:15
individuale, ma si manifesta anche nelle dinamiche di gruppo,

00:02:19
influenzando il modo in cui ci adattiamo,

00:02:22
giustifichiamo o cambiamo le nostre opinioni.

00:02:26
Ecco, mi sembra che sia un ottimo punto di partenza per capire come premi,

00:02:31
punizioni possano influenzare i nostri atteggiamenti.

00:02:31
Loris,

00:02:35
uno degli esperimenti più famosi che riguarda la dissonanza cognitiva

00:02:39
coinvolge proprio premi e punizioni.

00:02:42
Mi riferisco a quello del robot e dei bambini.

00:02:45
Ce lo racconti?

00:02:45
Certo!

00:02:47
In questo esperimento, ai bambini veniva detto che potevano giocare con

00:02:52
tutti i giochi in una stanza, tranne uno: un robot super attraente.

00:02:57
Alcuni bambini venivano minacciati con una punizione piccola se avessero

00:03:03
toccato il robot, altri con una punizione grande.

00:03:06
Alla fine, nessuno dei bambini giocava col robot.

00:03:10
La cosa interessante è che quelli minacciati con la punizione piccola,

00:03:13
non potendo giustificare il loro comportamento solo con la minaccia,

00:03:17
finivano per convincersi che il robot non era poi così interessante.

00:03:21
Invece, chi aveva ricevuto la minaccia grande,

00:03:28
continuava a desiderare il robot,

00:03:30
perché la punizione era una giustificazione sufficiente.

00:03:30
Quindi,

00:03:34
se la minaccia o la ricompensa è troppo grande,

00:03:37
la persona può sempre dire "l'ho fatto solo per quello",

00:03:42
e non cambia davvero atteggiamento.

00:03:44
Ma se la motivazione esterna è piccola,

00:03:47
scatta la dissonanza e, per risolverla,

00:03:50
si cambia davvero opinione.

00:03:52
Mi viene in mente una cosa che mi è successa a scuola: una volta,

00:03:56
per motivare la classe a studiare matematica,

00:03:59
la professoressa ci promise solo una piccola ricompensa,

00:04:03
tipo un gelato.

00:04:03
E alla fine, molti di noi hanno iniziato a pensare che

00:04:07
la matematica non fosse poi così male,

00:04:10
proprio perché il premio era piccolo e non bastava a spiegare tutto l'impegno!

00:04:10
Esatto,

00:04:16
Sandra!

00:04:16
È proprio questo il punto: premi e punizioni troppo grandi rischiano

00:04:20
di non attivare la dissonanza, mentre quelli moderati spingono le persone

00:04:25
a rivedere davvero i propri atteggiamenti.

00:04:28
E questo ha implicazioni enormi in ambito educativo,

00:04:32
perché se vogliamo promuovere cambiamenti autentici,

00:04:34
dobbiamo ragionare su quali leve usare.

00:04:34
Ecco,

00:04:37
mi sembra che qui la psicologia sociale ci dia una lezione importante:

00:04:42
a volte, meno è meglio.

00:04:44
E non solo con i bambini, ma anche con gli adulti nei gruppi.

00:04:48
Ma c'è un altro aspetto che mi incuriosisce: i riti di iniziazione.

00:04:53
Perché sono così diffusi e, spesso,

00:04:56
così impegnativi?

00:04:56
Ottima domanda!

00:04:58
I riti di iniziazione sono presenti praticamente ovunque: nelle scuole,

00:05:04
nell'esercito, nelle confraternite,

00:05:07
ma anche in occasioni come la laurea o l'addio al nubilato.

00:05:10
Sono momenti simbolici.

00:05:12
Segnano il passaggio da uno stato all'altro e spesso richiedono uno sforzo

00:05:17
o una prova, a volte anche spiacevole.

00:05:17
Sì,

00:05:20
e a volte sembrano quasi delle "prove di sopravvivenza"!

00:05:24
Ma perché, secondo la psicologia sociale,

00:05:27
questi riti sono così importanti?

00:05:27
Beh,

00:05:30
la funzione principale è proprio quella di aumentare l'impegno e la lealtà

00:05:35
verso il gruppo.

00:05:37
Se una persona ha dovuto superare una prova difficile per entrare,

00:05:41
tenderà a valutare molto di più l'appartenenza a quel gruppo.

00:05:46
È un modo per rafforzare il legame,

00:05:49
sia per chi entra sia per chi già ne fa parte.

00:05:49
E la dissonanza cognitiva

00:05:52
spiega bene questo meccanismo: se ho fatto tanta fatica per essere accettato,

00:05:57
devo convincermi che ne valeva la pena.

00:05:57
Mi viene da chiederti: oggi,

00:06:01
nei contesti digitali, esistono ancora riti di iniziazione?

00:06:05
Penso, ad esempio, ai gruppi online o alle community di gamer...Assolutamente

00:06:11
sì!

00:06:11
Anche se sono meno "fisici", ci sono comunque delle prove di ingresso:

00:06:15
può essere la partecipazione a una challenge,

00:06:18
la condivisione di contenuti, o il rispetto di certe regole non scritte.

00:06:24
Anche online, superare queste "prove" rafforza il senso di appartenenza

00:06:31
e la coesione del gruppo.

00:06:32
E, come nei contesti tradizionali,

00:06:34
più la prova è impegnativa, più il gruppo diventa importante per chi

00:06:39
ne fa parte.

00:06:39
Si tratta del potere della giustificazione dello sforzo...Ma

00:06:44
come funziona esattamente?

00:06:44
Sì, è un fenomeno molto interessante.

00:06:48
In pratica, quando una persona si impegna molto per entrare in un gruppo,

00:06:53
tende a valutare quell'appartenenza come più preziosa.

00:06:56
È un modo per dare senso allo sforzo fatto.

00:07:00
Un esempio famoso è quello di un esperimento che ha coinvolto alcune

00:07:04
studentesse americane negli anni '60: chi aveva dovuto superare una prova

00:07:09
imbarazzante per entrare in un gruppo di discussione sulla psicologia

00:07:13
del sesso, poi valutava più importante l'appartenenza al gruppo rispetto

00:07:19
a chi aveva fatto una prova facile.

00:07:19
E qui mi viene in mente il film "Codice

00:07:26
d'Onore".

00:07:26
In questo film i riti di iniziazione nei Marines sono estremi proprio

00:07:31
per rafforzare la coesione e la lealtà.

00:07:34
Anche se, ovviamente, il film ci mostra anche i rischi di queste pratiche

00:07:39
portate all'eccesso...Esatto, Sandra.

00:07:42
Il punto non è giustificare pratiche dannose,

00:07:44
ma capire perché esistono.

00:07:46
La giustificazione dello sforzo spiega perché,

00:07:49
dopo aver investito tanto, le persone diventano più fedeli e attive nel

00:07:53
gruppo.

00:07:54
Ma la domanda interessante è: si può creare coesione anche senza passaggi

00:08:00
impegnativi?

00:08:02
Io direi di sì, ma serve lavorare su altri fattori,

00:08:05
come la condivisione di valori,

00:08:07
obiettivi comuni e relazioni positive.

00:08:10
Però, lo sforzo condiviso resta uno degli ingredienti più potenti per

00:08:15
rafforzare l'identità di gruppo.

00:08:15
Quindi,

00:08:18
in sintesi, la fatica e l'impegno non sono solo ostacoli,

00:08:22
ma possono diventare risorse per costruire gruppi più coesi e motivati.

00:08:27
E questo vale sia offline che online,

00:08:30
anche se le "prove" cambiano forma.

00:08:32
Ma ora, parliamo di cosa succede dopo una scelta difficile...Loris,

00:08:37
un altro aspetto affascinante è la dissonanza decisionale.

00:08:41
Cosa succede nella nostra testa dopo aver preso una decisione importante?

00:08:41
Quando

00:08:47
decidiamo tra due opzioni, ci sentiamo incerti.

00:08:51
Ma una volta fatta la scelta, il nostro cervello cerca di ridurre la

00:08:55
dissonanza: aumentiamo l'apprezzamento per ciò che abbiamo scelto e svalutiamo

00:08:59
l'alternativa.

00:09:00
Tipo quando compri un'auto e poi cominci a vederla ovunque,

00:09:04
convinto che sia la migliore!

00:09:04
Mi succede sempre con le scarpe... Ma c'è

00:09:08
un esempio più drammatico che rende bene quanto possa essere potente la

00:09:12
dissonanza.

00:09:13
Ce l'hanno raccontato in una lezione.

00:09:16
Parlavano dei prigionieri americani durante la guerra di Corea.

00:09:19
All'inizio erano super patriottici,

00:09:22
rifiutavano di scrivere qualcosa contro il loro Paese.

00:09:26
Ma i carcerieri usavano una strategia sottile: ogni giorno chiedevano

00:09:31
loro di scrivere qualche piccola critica agli Stati Uniti e magari anche

00:09:36
un piccolo elogio al nemico.

00:09:37
Senza minacce, solo carta e penna.

00:09:40
Solo scrivendo e firmando dei fogli,

00:09:43
senza nessuna costrizione...Esatto.

00:09:46
Nessuna pistola puntata.

00:09:47
Proprio per questo funziona: se fai qualcosa che va contro ciò in cui

00:09:51
credi, ma nessuno ti costringe,

00:09:53
il cervello cerca coerenza.

00:09:54
E alla fine cambi atteggiamento.

00:09:56
Alcuni prigionieri, convinti patrioti statunitensi,

00:10:00
arrivarono persino a dire che forse il comunismo era un'ottima soluzione

00:10:04
per quei paesi.

00:10:04
Tanti spunti ed esperimenti interessanti,

00:10:07
Loris.

00:10:07
Prima di chiudere, proviamo a riportare questi esempi e teorie a scuola

00:10:13
ed educazione.

00:10:13
Perché premi e punizioni moderati funzionano meglio in classe,

00:10:18
secondo la teoria della dissonanza?

00:10:18
Perché,

00:10:21
come abbiamo visto, premi e punizioni troppo grandi offrono una giustificazione

00:10:26
esterna che non porta a un vero cambiamento di atteggiamento.

00:10:30
Invece, quando la motivazione esterna è moderata,

00:10:33
la persona deve trovare una spiegazione interna al proprio comportamento,

00:10:38
e questo favorisce un cambiamento autentico.

00:10:42
Ad esempio, nei progetti sportivi,

00:10:43
abbiamo visto che coinvolgere i genitori come modelli di fair play,

00:10:47
chiedendo loro di entrare in campo e promuovere comportamenti positivi,

00:10:51
attiva la dissonanza e porta a cambiamenti reali nei loro atteggiamenti.

00:10:51
E

00:10:57
lo stesso vale per i ragazzi: se devono spiegare agli altri perché non

00:11:01
bisogna imitare comportamenti aggressivi nei videogiochi,

00:11:05
poi sono meno portati a farlo loro stessi.

00:11:09
È un modo per sfruttare la dissonanza in chiave educativa.

00:11:12
E con questo, direi che possiamo chiudere l'episodio di oggi.

00:11:16
Loris, vuoi riassumere i tre messaggi chiave da portare a casa?

00:11:16
Volentieri!

00:11:22
Primo: parlando di dissonanza cognitiva,

00:11:24
premi e punizioni moderati sono fondamentali per modificare gli

00:11:24
atteggiamenti.

00:11:29
Secondo: nei riti di iniziazione i meccanismi della dissonanza cognitiva

00:11:33
possono aumentare la motivazione e la lealtà al gruppo.

00:11:36
Terzo: per via della dissonanza decisionale,

00:11:39
ossia la tensione tra ciò che si è scelto e quello a cui si è rinunciato,

00:11:43
ci capita di valutare come migliori le alternative scelte a scapito di

00:11:47
quelle scartate.

00:11:47
Grazie Loris, come sempre chiarissimo!

00:11:51
E grazie a chi ci ha seguito.

00:11:53
Vi lascio questa volta con un unico spunto di riflessione piuttosto importante

00:11:59
a cui in parte abbiamo già risposto nell'episodio di oggi: come i meccanismi

00:12:04
della dissonanza cognitiva possono essere utilizzati per finalità educative?

00:12:04
Continuate

00:12:10
a seguirci su "Psicologia dei gruppi",

00:12:13
perché abbiamo ancora tanti temi da esplorare insieme.

00:12:17
Alla prossima!

00:12:17
Grazie Sandra, grazie a tutte e tutti.

00:12:20
Ci sentiamo presto, ciao!

EDUNEXT - Next Education Italia

Telefono: +39 0522 522521
E-Mail: info@edunext.eu

© EDUNEXT - Next Education Italia | Tutti i diritti riservati