00:00:00
Ciao a tutti e bentornati su "L'Educatore Digitale in Sanità".
00:00:17
Io sono Elena Ferri, e qui con me c'è Marco Rossi.
00:00:22
Oggi ci immergiamo in un tema che,
00:00:24
secondo me, è la vera ossatura della formazione sanitaria: la progettazione
00:00:30
didattica.
00:00:31
Marco, partiamo dalla spirale di Guilbert?
00:00:31
Ciao Elena,
00:00:35
ciao a tutti!
00:00:36
Sì, la spirale di Guilbert...
00:00:38
Allora, io la trovo affascinante perché,
00:00:41
anche se nasce da una guida del 2002,
00:00:43
è ancora super attuale.
00:00:45
In pratica, è un modello in quattro tappe che ti aiuta a progettare la
00:00:49
formazione in modo logico e ricorsivo.
00:00:51
Non è solo teoria, eh, ma proprio una guida pratica.
00:00:51
Esatto.
00:00:56
Le quattro tappe sono: prima, l'individuazione dei problemi prioritari
00:01:01
di salute e la definizione degli obiettivi educativi.
00:01:05
Poi, la pianificazione di un sistema di valutazione,
00:01:09
che è già nella seconda fase, e questa è una cosa che spesso si sottovaluta.
00:01:14
Terza tappa: la pianificazione del programma educativo,
00:01:19
quindi la scelta dei metodi e la costruzione del percorso.
00:01:23
E infine, l'attuazione della valutazione,
00:01:27
dove si verifica davvero l'impatto dell'intervento.
00:01:27
Sì,
00:01:31
e quello che mi colpisce è proprio la ricorsività.
00:01:34
Non è che fai una volta e basta: ogni volta che cambi qualcosa,
00:01:38
torni indietro, rivedi gli obiettivi,
00:01:40
aggiusti la valutazione...
00:01:42
È un ciclo continuo.
00:01:43
E poi, come dice Guilbert, "un programma di formazione non deve essere
00:01:48
il risultato di un accumularsi automatico nei secoli di nozioni,
00:01:51
ma dev'essere costruito selettivamente in funzione delle sue finalità
00:01:56
pedagogiche".Bellissima questa citazione.
00:01:59
E ti dirò, io l'ho sperimentato in un progetto universitario qualche
00:02:04
anno fa.
00:02:05
All'inizio, ci siamo concentrati solo sui contenuti,
00:02:09
ma quando abbiamo iniziato a definire bene gli obiettivi educativi,
00:02:13
tutto è cambiato.
00:02:14
Gli studenti erano più motivati,
00:02:17
il percorso era più chiaro, e anche la valutazione aveva finalmente senso.
00:02:22
È come se la spirale ti obbligasse a non perdere mai di vista il "perché"
00:02:27
di quello che fai.
00:02:27
E poi, la formazione deve essere orientata alla comunità,
00:02:32
non solo all'individuo.
00:02:34
Guilbert lo dice chiaramente: bisogna partire dai bisogni reali,
00:02:38
non da quello che pensiamo serva.
00:02:40
E questa cosa, secondo me, vale ancora di più oggi,
00:02:44
con tutte le sfide che ci sono in sanità.Sì,
00:02:47
e anche il discente deve essere sempre attivo,
00:02:50
non solo ricevere informazioni.
00:02:52
È un cambio di paradigma che, come abbiamo visto anche in altri episodi,
00:02:57
è fondamentale per la formazione continua in medicina.
00:02:57
A proposito di
00:03:02
cambi di paradigma, passiamo all'online.
00:03:05
L'Online Educational Design, o OED,
00:03:08
è un po' diverso dalla progettazione tradizionale.
00:03:11
Qui non si parla tanto di programma,
00:03:13
ma di progetto formativo, dove il design serve a definire tutto: obiettivi,
00:03:17
materiali, attività, valutazione...
00:03:20
È molto più dettagliato, no?
00:03:20
Sì,
00:03:23
e soprattutto è un sistema.
00:03:25
I corsi online sono pensati per essere autonomi,
00:03:28
interattivi, con spiegazioni, esempi,
00:03:32
domande, feedback...
00:03:34
L'obiettivo è rendere i discenti autosufficienti nell'apprendimento.
00:03:38
E poi ci sono i percorsi, che sono insiemi di corsi per obiettivi più
00:03:42
complessi.
00:03:43
Tutto questo compone il cosiddetto sistema e-learning.
00:03:43
E qui entra in
00:03:48
gioco il modello ADDIE, che secondo me è un po' la "cassetta degli attrezzi"
00:03:53
di chi progetta e-learning.
00:03:54
Analysis, Design, Development,
00:03:57
Implementation, Evaluation.
00:03:59
Non è una sequenza rigida, ma una guida per affrontare problemi complessi.
00:04:03
Io, per esempio, ho lavorato su un corso e-learning per operatori sanitari
00:04:08
dove la fase di analisi delle competenze digitali è stata fondamentale.
00:04:13
Se non capisci da dove partono i partecipanti,
00:04:16
rischi di fare un corso che non serve a nessuno.
00:04:16
Assolutamente.
00:04:20
E la flessibilità è cruciale.
00:04:22
Come dice Persico e Pozzi, non bisogna seguire le fasi in modo pedissequo,
00:04:28
ma adattarle al contesto, ai bisogni,
00:04:31
alle risorse.
00:04:32
E anche qui, la creatività conta tantissimo.
00:04:36
Non è solo una questione di procedure,
00:04:38
ma di scelte progettuali che devono essere condivise,
00:04:42
soprattutto se si lavora in team.
00:04:42
Ecco,
00:04:45
questa cosa della condivisione mi fa pensare a quanto sia importante
00:04:48
il ruolo dell'educatore digitale,
00:04:51
che non è solo un tecnico, ma un vero facilitatore.
00:04:54
Ma magari ci arriviamo tra poco...Sì,
00:04:57
perché secondo Claudia Bellini,
00:04:59
l'educatore digitale è proprio il ponte tra bisogni e strumenti.
00:05:04
Non basta conoscere la tecnologia,
00:05:07
bisogna saperla adattare ai bisogni reali dei discenti.
00:05:11
E qui la personalizzazione dei percorsi formativi fa la differenza,
00:05:16
insieme alla valutazione continua.
00:05:16
Sì,
00:05:20
e questa cosa l'abbiamo vista anche nella puntata scorsa,
00:05:23
quando parlavamo delle nuove competenze per la sanità digitale.
00:05:27
L'educatore digitale deve essere innovatore,
00:05:30
ma anche molto pragmatico.
00:05:32
Deve saper leggere il contesto,
00:05:34
capire le competenze digitali dei partecipanti e adattare le attività
00:05:38
di conseguenza.
00:05:38
Guarda, ti racconto un esempio.
00:05:42
In un laboratorio blended che ho seguito,
00:05:45
mi sono accorta che il livello di competenza digitale era molto eterogeneo.
00:05:50
Allora ho adattato le attività: chi era più esperto ha lavorato su progetti
00:05:55
avanzati, chi era meno sicuro ha fatto esercitazioni guidate.
00:05:59
Il risultato?
00:06:00
Tutti erano coinvolti, nessuno si è sentito escluso,
00:06:04
e la partecipazione è stata altissima.
00:06:04
Ecco,
00:06:08
questo è il punto.
00:06:09
L'educatore digitale non è solo un facilitatore,
00:06:12
ma anche un innovatore che sa personalizzare e valutare in modo
00:06:12
continuo.
00:06:16
E, come dicevamo, la valutazione non è solo alla fine,
00:06:20
ma accompagna tutto il percorso.
00:06:22
Così si riesce davvero a rispondere ai bisogni reali,
00:06:26
non solo a quelli teorici.
00:06:26
Direi che possiamo fermarci qui per oggi.
00:06:30
Abbiamo visto come la progettazione didattica,
00:06:34
sia tradizionale che digitale,
00:06:36
richieda attenzione, flessibilità e tanta capacità di ascolto.
00:06:42
E il ruolo dell'educatore digitale,
00:06:44
come ci insegna Claudia Bellini,
00:06:47
è sempre più centrale.
00:06:47
Sì, e sono sicuro che nei prossimi episodi avremo
00:06:52
modo di approfondire ancora di più questi temi,
00:06:54
magari con altri esempi dal campo.
00:06:57
Grazie Elena, è sempre un piacere chiacchierare con te.
00:06:57
Grazie a te Marco,
00:07:01
e grazie a chi ci ha ascoltato.
00:07:03
Alla prossima puntata di "L'Educatore Digitale in Sanità".
00:07:08
Ciao a tutti!
00:07:08
Ciao a tutti, a presto!

![[08] Progettare per l’Apprendimento Digitale](https://images.beamly.com/fetch/https%3A%2F%2Fauth.jellypod.ai%2Fstorage%2Fv1%2Fobject%2Fpublic%2FCoverImages%2Forg_01K7DBDW6Z6WY8F3DV1EPJM2Z4%2Fusers%2Fuser_01K7DBDW1MF050KSA7ZE8CDR69%2F5kqW2Ohz1wpfY43ghzv6H.jpg?w=365)

