00:00:00
Bentornati a Didattica delle New Literacies!
00:00:15
Io sono Sandra Catellani, e oggi,
00:00:18
insieme a Valentino Curreri, vi portiamo dentro il capitolo 12 del libro
00:00:23
"Didattica delle New Literacies" curato da Pier Cesare Rivoltella e Chiara
00:00:28
Panciroli, con un focus speciale sul contributo di Elisa Farinacci e Roy
00:00:33
Menarini.
00:00:34
Valentino, oggi parliamo di lesson plan per l'audiovisual literacy,
00:00:39
un tema che, diciamolo, ormai non è più solo per gli addetti ai lavori.
00:00:39
Assolutamente,
00:00:44
Sandra.
00:00:45
E cito subito il titolo del capitolo: "Progettare: un lesson plan per una
00:00:45
Audiovisual Literacy con/ai/per i media".
00:00:53
Farinacci e Menarini ci ricordano che integrare le competenze audiovisive
00:00:58
nella didattica contemporanea non è solo utile,
00:01:01
ma necessario.
00:01:02
Siamo in un'epoca in cui i media plasmano la nostra percezione della
00:01:06
realtà, e la scuola non può restare indietro.
00:01:06
Sì,
00:01:10
e se ci pensi, già nelle scorse puntate abbiamo visto come le New Literacies
00:01:15
siano un materiale vivo, che si adatta e si trasforma.
00:01:19
Ma oggi la domanda chiave è: perché proprio l'audiovisual literacy è
00:01:25
fondamentale per studenti e insegnanti?
00:01:27
Io direi che è la chiave per leggere,
00:01:30
interpretare e anche produrre contenuti in un mondo dove le immagini
00:01:35
parlano quanto, se non più, delle parole.
00:01:35
Esatto.
00:01:39
E come dicono gli autori, "Sviluppare negli studenti la capacità di analizzare
00:01:39
i linguaggi audiovisivi come strutture narrative complesse"
00:01:47
è uno degli obiettivi principali.
00:01:49
Non si tratta solo di guardare un film o una serie,
00:01:53
ma di capire come funzionano, cosa ci raccontano e come ci influenzano.
00:01:57
Ecco perché oggi ci addentriamo proprio in questo: progettare lesson
00:02:01
plan che mettano al centro l'audiovisual literacy.
00:02:01
Sandra,
00:02:05
nel capitolo si legge: "Progettare un lesson plan efficace richiede una
00:02:05
comprensione approfondita delle competenze audiovisive."
00:02:13
Ecco, questa frase mi ha colpito perché spesso si pensa che basti scegliere
00:02:17
un film o una serie e il gioco è fatto.
00:02:20
Ma non è così semplice, vero?
00:02:20
No,
00:02:23
per niente!
00:02:24
Anzi, la progettazione richiede attenzione a tanti elementi: la scelta
00:02:29
del testo audiovisivo, la definizione degli obiettivi,
00:02:33
la preparazione di attività che stimolino sia l'analisi critica sia la
00:02:38
creatività.
00:02:39
Ti racconto un'esperienza personale: qualche anno fa ho progettato un
00:02:44
laboratorio dove gli studenti dovevano realizzare un breve documentario
00:02:48
sulla loro scuola.
00:02:49
All'inizio erano un po' spaesati,
00:02:52
ma poi, lavorando su riprese, montaggio e storytelling,
00:02:57
hanno iniziato a vedere la scuola con occhi diversi.
00:03:00
E la cosa più bella è stata vedere come la produzione audiovisiva abbia
00:03:05
dato voce anche ai più timidi.
00:03:05
Mi piace molto questo esempio,
00:03:10
perché mostra come la progettazione non sia mai neutra.
00:03:13
Ogni scelta, dal tipo di attività al modo in cui si guida la discussione,
00:03:18
può fare la differenza.
00:03:19
E, come sottolineano Farinacci e Menarini,
00:03:23
bisogna sempre tenere insieme analisi critica e produzione creativa.
00:03:27
Non basta capire come funziona un film,
00:03:30
bisogna anche provare a farlo,
00:03:32
a smontarlo e rimontarlo, per davvero.
00:03:32
E poi,
00:03:36
la flessibilità!
00:03:38
Un lesson plan efficace deve poter essere adattato alle risposte degli
00:03:42
studenti, ai loro interessi, alle dinamiche di gruppo.
00:03:46
Non esiste una ricetta unica, ma una cassetta degli attrezzi da cui attingere
00:03:52
a seconda delle situazioni.
00:03:53
E qui, la media education diventa davvero un laboratorio di cittadinanza
00:03:59
attiva.
00:03:59
Entriamo nel vivo con "The Fabelmans" di Steven Spielberg,
00:04:03
che nel capitolo viene proposto come esempio di lesson plan.
00:04:07
Valentino, perché proprio questo film?
00:04:07
Beh,
00:04:10
"The Fabelmans" è un racconto di formazione,
00:04:13
ma anche un'autobiografia, un viaggio dentro il senso stesso del cinema.
00:04:18
Spielberg racconta la sua infanzia,
00:04:20
la passione per il cinema, il rapporto con la famiglia,
00:04:23
le difficoltà e le scelte.
00:04:25
È un film che permette di lavorare su tanti livelli: autorialità,
00:04:29
creatività, scienza e arte, famiglia,
00:04:32
identità.
00:04:33
E poi, come dicono gli autori,
00:04:35
"il film viene attraversato da continue riflessioni sul senso delle immagini, sul
00:04:35
loro ruolo nella comunicazione collettiva".E
00:04:44
ci sono scene davvero potenti, come quella del film scolastico e la scena
00:04:49
del mare.
00:04:50
Sono momenti in cui il protagonista,
00:04:53
Sammy, usa il cinema per raccontare la realtà,
00:04:56
ma anche per trasformarla, per dare un senso a quello che vive.
00:05:01
E qui mi viene da chiederti: in che modo il racconto autobiografico può
00:05:06
stimolare la riflessione negli studenti?
00:05:06
Ottima domanda.
00:05:10
Il racconto autobiografico, soprattutto quando è così sincero e complesso,
00:05:15
invita gli studenti a interrogarsi sulle proprie passioni,
00:05:19
sulle proprie storie, su come rappresentare se stessi e la propria
00:05:19
realtà.
00:05:24
E poi, permette di discutere temi come il bullismo,
00:05:27
l'identità culturale, il rapporto con i genitori.
00:05:31
Insomma, il cinema diventa uno specchio,
00:05:34
ma anche una finestra su mondi possibili.
00:05:34
E non dimentichiamo che,
00:05:38
come dice il testo, "il cinema è al tempo stesso una tecnica e una forma d'arte".
00:05:44
Quindi, lavorare su "The Fabelmans" significa anche far dialogare scienza
00:05:50
e creatività, tecnica e visione.
00:05:53
E questo, in classe, può davvero fare la differenza.
00:05:53
A proposito di tecnica,
00:05:58
il capitolo insiste molto sull'analisi delle sequenze.
00:06:01
Io, con i miei studenti, ho lavorato proprio sulla scena del film scolastico
00:06:06
al mare.
00:06:07
Abbiamo analizzato come il montaggio,
00:06:09
la musica, le inquadrature costruiscano il senso della scena.
00:06:13
Ad esempio, il modo in cui Sammy esagera le qualità del bullo Logan,
00:06:18
usando ralenti e musica trionfale,
00:06:20
è una scelta che dice molto sia sul personaggio sia sul potere delle
00:06:24
immagini.
00:06:24
Sì, e qui entra in gioco anche la dimensione etica.
00:06:30
Perché, come sottolinea il capitolo,
00:06:32
"la determinazione di un significato con questi strumenti tecnici può avere
00:06:32
finalità positive ma anche negative".
00:06:41
Manipolare le immagini può servire a svelare rapporti di potere,
00:06:45
ma anche a costruire narrazioni distorte.
00:06:49
E allora, come si garantisce un uso deontologicamente corretto delle
00:06:54
immagini?È una domanda che non ha una risposta semplice.
00:06:58
Bisogna lavorare molto sulla consapevolezza,
00:07:00
sul confronto, sulla discussione collettiva.
00:07:03
L'analisi audiovisiva, se fatta bene,
00:07:06
aiuta gli studenti a sviluppare uno sguardo critico,
00:07:09
a non prendere mai nulla per scontato.
00:07:12
E, come abbiamo visto anche in altri episodi,
00:07:15
la media education è proprio questo: allenare il pensiero critico,
00:07:19
la capacità di interrogare i media e le loro rappresentazioni.
00:07:19
E poi,
00:07:24
c'è anche la dimensione narrativa: perché l'autore decide di concentrare
00:07:30
certi confronti proprio durante la proiezione del film scolastico?
00:07:34
Che ruolo hanno i riti collettivi,
00:07:37
come il ballo di fine anno, nella costruzione della storia?
00:07:40
Sono tutte domande che aprono a riflessioni più ampie,
00:07:45
anche sul nostro modo di vivere e rappresentare la realtà.Passiamo ora
00:07:50
alla serialità televisiva con "Unorthodox",
00:07:53
la miniserie Netflix scelta da Farinacci per il secondo lesson plan.
00:07:58
Qui il focus si sposta sulla ricerca di sé,
00:08:02
sull'identità, sul confronto tra tradizione e modernità.
00:08:06
Valentino, cosa rende "Unorthodox" così interessante dal punto di vista
00:08:11
didattico?
00:08:12
"Unorthodox" è un racconto crossmediale,
00:08:15
ispirato a una storia vera, che usa tecniche narrative complesse: flashback,
00:08:20
montaggio non lineare, cambi di palette cromatica per distinguere passato
00:08:24
e presente.
00:08:25
Seguiamo Esty, una giovane donna che fugge dalla comunità ultraortodossa
00:08:30
per cercare la propria strada.
00:08:32
La serie permette di lavorare su temi come l'identità,
00:08:36
la libertà, il rapporto con le tradizioni.
00:08:39
E, come dice il capitolo, "il percorso di crescita e indipendenza di Esty viene
00:08:39
rappresentato attraverso dettagli visivi e dialoghi significativi".E
00:08:50
la scena del lago, ad esempio, è potentissima: Esty si immerge,
00:08:55
si toglie la parrucca, compie un gesto simbolico di liberazione.
00:08:59
Analizzare questa scena con gli studenti significa parlare di identità,
00:09:05
di riti, di scelte difficili.
00:09:08
Ma anche di come le immagini possano raccontare emozioni e trasformazioni
00:09:14
profonde.
00:09:14
E qui ti giro una domanda: qual è,
00:09:17
secondo te, il ruolo delle serie TV nella formazione della coscienza
00:09:21
critica degli studenti?
00:09:21
Guarda, io credo che le serie TV,
00:09:25
proprio per la loro serialità e complessità,
00:09:28
siano uno strumento potentissimo.
00:09:31
Permettono di seguire l'evoluzione dei personaggi,
00:09:34
di confrontarsi con mondi diversi,
00:09:36
di riflettere su temi attuali.
00:09:39
E, se usate bene in classe, aiutano gli studenti a sviluppare empatia,
00:09:44
spirito critico e capacità di analisi.
00:09:47
Insomma, sono una palestra per la mente e per il cuore.
00:09:47
Arriviamo alle
00:09:53
attività pratiche, che sono il cuore dei lesson plan proposti nel capitolo.
00:09:57
Si parla di analisi critica, produzione audiovisiva,
00:10:01
confronto con fonti critiche.
00:10:03
Sandra, tu hai condotto diversi laboratori di questo tipo,
00:10:07
vero?
00:10:07
Sì, e ti dirò, sono le attività che danno più soddisfazione.
00:10:12
Ricordo un laboratorio in cui i ragazzi dovevano riprendere un'assemblea
00:10:17
scolastica con smartphone e poi montare il materiale.
00:10:21
All'inizio sembrava un gioco, ma poi,
00:10:24
discutendo le scelte di montaggio,
00:10:27
la selezione delle immagini, sono emerse riflessioni profonde su cosa
00:10:32
significa rappresentare una comunità,
00:10:35
su quali storie raccontare e come.
00:10:38
E, come suggerisce il capitolo,
00:10:41
"favorire l'espressione creativa attraverso attività pratiche di ripresa e
00:10:41
montaggio stimola l'interazione tra analisi critica e produzione
00:10:41
audiovisiva".E
00:10:52
non dimentichiamo il confronto con la critica cinematografica.
00:10:56
Far leggere agli studenti recensioni diverse,
00:10:59
chiedere loro di scrivere una propria recensione o una video-pillola
00:11:03
per i social, li aiuta a sviluppare competenze mediaeducative trasversali.
00:11:08
È un modo per allenare la scrittura,
00:11:10
la sintesi, la capacità di argomentare e di scegliere il registro comunicativo
00:11:15
più adatto.
00:11:15
E tutto questo, alla fine,
00:11:18
contribuisce a sviluppare una vera media literacy: non solo saper decodificare
00:11:24
i messaggi, ma anche produrli, criticarli,
00:11:27
discuterli.
00:11:28
E, soprattutto, farlo insieme,
00:11:30
in modo partecipativo e creativo.
00:11:30
Siamo arrivati alla riflessione finale:
00:11:36
qual è la funzione sociale del cinema e della serialità?
00:11:40
Il capitolo ci invita a pensare all'impatto delle rappresentazioni mediali
00:11:45
nella costruzione della realtà.
00:11:47
Valentino, cosa ne pensi?
00:11:47
Penso che sia un tema centrale.
00:11:52
Il cinema e le serie TV non sono solo intrattenimento,
00:11:56
ma strumenti che plasmano il nostro modo di vedere il mondo,
00:11:59
di capire gli altri, di immaginare il futuro.
00:12:02
Come si legge nel capitolo, "la forza delle rappresentazioni mediali e il loro
00:12:02
impatto nella costruzione della nostra esperienza del mondo"
00:12:12
sono elementi che la scuola deve affrontare con consapevolezza.
00:12:12
E qui la
00:12:17
media education diventa fondamentale per aiutare studenti e studentesse
00:12:22
a navigare la complessità dei media contemporanei.
00:12:26
Non si tratta solo di difendersi dalle fake news o dalle manipolazioni,
00:12:30
ma di imparare a leggere tra le righe,
00:12:33
a riconoscere i diversi punti di vista,
00:12:36
a costruire una propria opinione informata e critica.
00:12:36
E,
00:12:41
come abbiamo visto anche nelle puntate precedenti,
00:12:43
la scuola ha il compito di formare cittadini capaci di pensiero critico,
00:12:48
sistemico e globale.
00:12:49
Il cinema e la serialità sono alleati preziosi in questo percorso,
00:12:54
se usati con intelligenza e creatività.E con questa riflessione chiudiamo
00:12:59
l'episodio di oggi.
00:13:00
Grazie, Valentino, per il confronto sempre stimolante.
00:13:04
E grazie a chi ci ha ascoltato: continuate a seguirci,
00:13:09
perché il viaggio nella didattica delle New Literacies è appena cominciato.
00:13:13
Alla prossima!
00:13:13
Grazie a te, Sandra,
00:13:16
e un saluto a tutti.
00:13:17
Ci sentiamo presto, ciao!

![[13] Immagini, Identità e Media: Progettare Audiovisual Literacy](https://images.beamly.com/fetch/https%3A%2F%2Fauth.jellypod.ai%2Fstorage%2Fv1%2Fobject%2Fpublic%2FCoverImages%2Forg_01K7DBDW6Z6WY8F3DV1EPJM2Z4%2Fusers%2Fuser_01K7DBDW1MF050KSA7ZE8CDR69%2FLiO2-pEHfLjQy7e5u-cpg.jpg?w=365)

